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Quanto ti costa un'ora di quella macchina?
Non il costo dell'energia, e nemmeno la tariffa che chiedi al cliente. Quanto ti costa a te, tenendola accesa un'ora: la macchina che si consuma, la manutenzione, chi ci sta davanti e la parte di affitto e bollette che le tocca.
La macchina
Se un numero non lo sai, mettine uno vicino: si vede subito quanto sposta.
Delle ore in cui è accesa, quante ne passa davvero a fare trucioli. Fra un pezzo e l'altro c'è il cambio, l'attesa del materiale, il controllo, i giorni senza ordini. Quasi nessuno mette questa riga nel conto, e senza di lei il costo orario esce più basso del vero.
Il costo dell'operatore è quello che paghi tu: lordo più contributi, TFR e tredicesima spalmati. Non il netto in busta.
Le spese dell'officina
Affitto, bollette, ufficio, commercialista: costi che hai comunque, che non appartengono a nessuna macchina in particolare e che quindi si dividono su tutte. Se le lasci a zero il numero che esce è più basso del vero.
E adesso quanto la fai pagare?
Facoltativa. Se la metti, invece di dirti solo quanto ti costa un'ora ti dico anche di quanto sei lontano — e quanto fa su un anno di lavoro.
Se il numero è più alto di quello che avevi in testa
È quasi sempre per una di queste tre ragioni, e sono le stesse in tutte le officine.
- 1
Le ore le hai contate accese, non lavorate
Una macchina accesa otto ore al giorno per duecentoventi giorni fa 1.760 ore. Ma se ne lavora davvero il 70%, sono 1.232: gli stessi costi divisi per un terzo di ore in meno.
- 2
L'operatore non è nel conto
Su una macchina non automatica è la voce più grossa di tutte, spesso più dell'ammortamento. E il costo per l'azienda è circa il doppio del netto in busta.
- 3
L'affitto e le bollette non li ha addebitati nessuno
Non appartengono a nessuna macchina, quindi non finiscono in nessun costo orario — e a fine anno mancano dai preventivi di tutto l'anno.